Contributi a fondo perduto nel decreto Sostegni: il Fisco risponde

Non rientrano nel calcolo dei sostegni i contributi a fondo perduto erogati lo scorso anno in attuazione dei decreti emanati per far fronte alle conseguenze economiche dell’emergenza Covid-19 (Decreti “Rilancio”, “Agosto”, “Ristori”, “Natale”). Gli stessi aiuti non vanno considerati per determinare la soglia di accesso al regime forfettario, la disciplina di favore destinata alle persone fisiche che esercitano attività di impresa, arti o professioni con ricavi o compensi non superiori a 65mila euro. (Agenzia delle entrate – circolare n. 5 del 14 maggio 2021)

I contributi a fondo perduto erogati lo scorso anno, come per esempio quelli previsti dai Decreti Ristori, non concorrono alla determinazione della soglia dei ricavi prevista dal Decreto Sostegni per l’accesso ai nuovi contributi. Inoltre, non devono essere considerati ai fini del calcolo della riduzione del fatturato medio, né devono essere inclusi tra i ricavi previsti dalle soglie dimensionali per la determinazione delle percentuali.

Escluse dai parametri di calcolo per l’accesso anche le altre agevolazioni introdotte per il contrasto della pandemia da Covid-19, come il bonus affitto o i crediti d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione, ma anche l’indennità di maternità.

Sono, invece, rilevanti ai fini del calcolo dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi degli anni 2019 e 2020 i rimborsi spese (viaggio, vitto alloggio, ecc.) addebitati in fattura al committente, fattispecie diverse dalle anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente documentate.

 

I lavoratori autonomi in regime forfettario che possiedono i requisiti per fruire dei contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni non devono considerare tale contributo, né quelli precedenti, ai fini della determinazione della soglia di compensi percepiti (pari a 65mila euro) rilevanti per la permanenza all’interno del regime. Lo stesso discorso vale anche per la verifica dei limiti di ricavi per la tenuta della contabilità semplificata.

 

Nel caso delle associazioni sportive dilettantistiche, nel calcolo del contributo vanno considerati esclusivamente i ricavi rilevanti ai fini Ires. Sono, pertanto, esclusi i proventi che non si considerano conseguiti nell’esercizio di attività commerciali.

Ai fini del calcolo del contributo spettante ai distributori di carburante, è necessario fare riferimento alla nozione di ricavi come determinata dall’articolo 18, comma 10, del Dpr n. 600/1973. Le soglie dimensionali che consentono il corretto calcolo dei contributi a fondo perduto, devono essere determinate, considerando i ricavi conseguiti al netto del prezzo corrisposto al fornitore.

Obblighi del committente sui compensi degli eredi

In materia di compensi percepiti dagli eredi, fornite precisazioni sugli obblighi di regolarizzazione e di fatturazione elettronica del committente (Agenzia delle Entrate – Risposta 14 maggio 2021, n. 344).

All’atto di assolvere il debito maturato dalla società fallita nei confronti di un professionista deceduto, gli eredi si trovano nell’impossibilità di emettere la fattura necessaria ai fini del pagamento del compenso professionale, poiché la partita IVA del professionista defunto risulta cessata.
Nel caso di specie, dunque, se la partita IVA del cedente/prestatore non è cessata da più di cinque anni il curatore potrà emettere un’autofattura elettronica tramite SDI;diversamente dovrà ricorrere all’autofattura cartacea, versando all’erario l’IVA relativa al compenso pagato, con la conseguenza che agli eredi andrà versato il corrispettivo al netto dell’imposta.

TIM S.p.A.: accordi regionali Veneto per le festività del Santo Patrono

 

Firmati il 13/5/2021, tra TIM S.p.A. e le OO.SS. del Veneto SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL Telecomunicazioni e le RSU Veneto, due accordi in materia di festività

Festività del Santo Patrono di Padova
Si conviene che, in relazione alla Festività Patronale di Padova del giorno 13/6/2021 cadente di domenica, i lavoratori di TIM S.p.A. con sede di lavoro a tale data in Padova, in luogo del regime economico e normativo di cui all’art. 28 del vigente CCNL, potranno fruire di un giorno di permesso retribuito non monetizzabile, da utilizzare a giornata intera entro e non oltre il 31/12/2021.
La richiesta preventiva del lavoratore in merito alla collocazione del predetto giorno di permesso retribuito sarà accolta compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative aziendali.
I lavoratori che intendano chiedere il riconoscimento di tale giorno di permesso dovranno comunicarlo all’Azienda secondo tempi e modi che verranno dalla stessa resi noti.

Festività del Santo patrono di Venezia
In relazione alla previsione di cui all’art. 28 del vigente CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione, si conviene, per l’anno 2021, di considerare festiva la giornata del 16/8/2021 in sostituzione della festività del Santo Patrono di Venezia.
Le parti si incontreranno entro il mese di gennaio 2022 al fine di individuare una data fissa, alternativa al 25 aprile, per la fruizione della festività patronale di Venezia.

RDC: erogazione del beneficio addizionale per l’avvio di lavoro autonomo o di impresa

Si forniscono indicazioni sulle modalità di richiesta e di erogazione ai beneficiari del reddito di cittadinanza del beneficio addizionale

Il beneficio addizionale, a titolo di incentivo per l’avvio di attività di lavoro autonomo, di impresa individuale o di società cooperativa, intraprese entro i 12 dodici mesi di fruizione del reddito di cittadinanza, è concesso ai soggetti che si trovino congiuntamente nelle seguenti condizioni:
– risultino, al momento della presentazione della domanda di beneficio addizionale, essere componenti di un nucleo familiare beneficiario di Rdc in corso di erogazione;
– abbiano avviato, entro i primi dodici mesi di fruizione del Rdc, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o abbiano sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio;
– non abbiano cessato, nei dodici mesi precedenti la richiesta del beneficio addizionale, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, o non abbiano sottoscritto, nello stesso periodo, una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, ad eccezione della quota per la quale si chiede il beneficio addizionale;
– non siano componenti di nuclei familiari beneficiari di Rdc che abbiano già usufruito del beneficio addizionale di cui al provvedimento in commento.
L’ammontare del beneficio addizionale è decurtato dell’importo eventualmente già erogato al medesimo soggetto o al suo nucleo familiare beneficiario del Rdc, a titolo di incentivo ai sensi dell’art. 3, comma 9, terzo periodo, del decreto-legge 4/2019.
Ai fini del riconoscimento del beneficio addizionale, l’avvio delle attività è comunicato mediante modello «COM Esteso» entro 30 giorni dall’inizio della stessa attività.
Per le attività suddette, avviate nei mesi per i quali si è già fruito del Rdc e per le quali, tuttavia, non è stata effettuata la comunicazione obbligatoria nel termine dei trenta giorni dall’avvio, il beneficio addizionale non spetta.
Per le attività avviate e regolarmente comunicate, per le quali la fruizione del Rdc è ancora in corso, per fruire del beneficio addizionale è necessario effettuare una nuova comunicazione all’INPS mediante il nuovo schema di modello «COM Esteso».
Fermi restando i requisiti previsti, l’importo del beneficio addizionale è pari a sei mensilità del Rdc, nei limiti di 780 euro mensili. L’importo spettante è calcolato con riferimento al mese in cui è avviata l’attività oggetto di incentivazione.
Il beneficio addizionale è riconosciuto dall’INPS sulla base dei requisiti autodichiarati e delle informazioni disponibili negli archivi dell’INPS e in quelli delle amministrazioni collegate. Resta salvo, in capo all’INPS, il potere di verifica delle condizioni autocertificate con il modello «COM Esteso» per l’accesso al beneficio addizionale.
Il beneficio in parola è erogato dall’INPS in un’unica soluzione entro il secondo mese successivo a quello della domanda, con accredito sul conto corrente (codice IBAN) indicato in sede di presentazione della domanda, o tramite bonifico domiciliato, nel rispetto della soglia massima prevista dalla legge per il pagamento in contanti.
Il beneficio addizionale viene revocato: qualora l’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, oggetto di incentivazione, cessi prima di dodici mesi dall’avvio della stessa, o nel caso in cui il percettore del beneficio addizionale abbia ceduto la propria quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, entro i dodici mesi dalla sottoscrizione della quota medesima; qualora il Rdc, in corso di erogazione al momento della richiesta del beneficio addizionale, sia oggetto di revoca nelle ipotesi previste; qualora il beneficiario incorra nelle ipotesi di decadenza dal Rdc, o sia destinatario di un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Italia quasi tutta gialla e nuove misure sui voli covid-tested

Dal 17 maggio 2021, le regioni Sardegna e Sicilia passano in zona gialla. L’unica regione in zona arancione è la Valle d’Aosta. Nessuna regione in zona rossa (Ministero Salute – ordinanza 14 maggio 2021).

In base a tali disposizioni e alle ordinanze del Ministro della Salute, dal 17 maggio 2021, l’Italia è cosi suddivisa:
– zona gialla: le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e alla Provincia autonoma di Bolzano e alla Provincia autonoma di Trento;
– zona arancione: la regione Valle d’Aosta.

Voli covid-tested

I voli Covid-tested con destinazione l’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino e l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa sono operativi, altresì, dagli aeroporti di Canada, Giappone, Stati Uniti d’America (aeroporti internazionali di Atlanta, Boston, Chicago, Dallas, Los Angeles, Miami, New York “John Fitzgerald Kennedy” e “Newark Liberty”, Philadelphia, Washington DC), Emirati Arabi Uniti.
La sperimentazione dei voli Covid-tested è operativa anche con destinazione l’aeroporto internazionale di Napoli – Capodichino e l’aeroporto internazionale “Marco Polo” di Venezia.